associazione culturale in Perugia dal 1986
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Sant’Albertino da Montone, Abate, nacque a Montone verso la metà del sec. XIII, si fece monaco nell'eremo di Fonte Avellana. Eletto Priore, quasi contemporaneamente fu scelto dai suoi monaci quale Priore Generale della Congregazione Avellanita che servì con saggezza e santità di vita. Fu uomo di pace. Intere popolazioni e comuni in discordia ritrovarono la fratellanza per la sua paziente e generosa mediazione. Eletto vescovo di Osimo, vi rinunciò per umiltà e amore per la solitudine. Morì a Fonte Avellana il 13 aprile 1294 dove il suo sepolcro è meta continua di pellegrinaggi che ne invocano l'intercessione.
In una data non precisata del XIII sec. il giovane, di non nobiliare famiglia, partì da Montone verso il Monte Catria alle cui pendici si fermò presso la Badia di Sitria fondata nel 1014 da Romualdo da Ravenna e raggiunse poi il monastero di Fonte Avellana fondato sempre da Romualdo.
La nostra intenzione è ripercorrere nell’immaginazione i suoi passi fino a Fonte Avellana, la prima tappa parte da Montone suo luogo natale e arriva alla chiesa di Pieve de’ Saddi ove in origine era situata la tomba di San Crescenziano, che secondo la leggenda uccise un drago che imperversava nei luoghi ove ora sorge la chiesa.
Si parte da Montone prendendo la strada bianca che va verso Castricciano. Si devia a destra superando una formazione calanchiva. Si lascia sulla destra un invaso sul Torrente Carpina, si supera la località di Castellina, proseguendo in salita verso Rocca d’Aries fortificazione già attestata nell’ anno mille. Qui faremo una breve sosta per visitare il complesso restaurato, che ci verrà aperto dall’amministrazione comunale di Montone.
Proseguiremo verso Caicoppi fino ad arrivare a un vasto trivio, ove ci fermeremo per consumare il pranzo al sacco. Proseguiremo poi salendo verso destra, passando poco sopra il borgo di Coloti con la sua cupola di osservazione astronomica per molti anni in disuso ed ora riaperta da pochi mesi. Si prosegue in salita traversando alcuni piccoli fossi affluenti del rio Sansa e si raggiunge la fonte del Drago, piccola sorgente solforosa alla confluenza di tre ruscelli, dove secondo la leggenda era situata la tana del drago ucciso da San Crescenziano ( martire del III/IV sec.). Si prosegue in salita e in breve si esce dal bosco e per prati cespugliati si raggiunge una Pieve de’ Saddi, edificata nel luogo del martirio. Nella chiesa è conservata una costola del drago e l’urna vuota e miracolosa del santo ( chi entra nell’urna guarisce dal mal d’ossi e dal mal di testa). A Pieve de' Saddi ci attenderà l'ingener Cangi per illustrarci la storia e le architetture della località.
Tutti i nomi dei luoghi che si incontrano hanno un loro particolare significato (Montone, Castricciano, Carpina, Aries, Caicoppi, Saddi) e documentano la storia del territorio nei secoli).
Abbigliamento obbligatorio : scarponi alti alla caviglia (non sarà ammesso chi ne fosse sprovvisto), raccomandati i bastoncini, per il resto dell’abbigliamento regolarsi in base alle condizioni meteo.
Il costo dell'autobus di 25 euro a persona con 18 partecipanti (capienza massima dell'autobus). Con un numero inferiori di partecipanti la quota potrebbe essere rivista o l'escursione annullata.
Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.
L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.